31Jan2023
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Category: PARLIAMONE

PARLIAMONE

L’Articolo sul Corriere

<<Non abbiate paura di mollare tutto e saltare nel vuoto. Cambiare vita si può. E vi renderà più felici». Rossana Spampinato e Fabio Giusti, marito e moglie, lo hanno fatto davvero. Lei era imprenditrice, gestiva un’azienda di import export di prodotti biologici, con tre dipendenti. Lui era socio di un’agenzia immobiliare, tutti i giorni impegnato nella compravendita di casa. Ma qualcosa non andava. Ogni giornata era una recita: «Non vivevamo per noi stessi, ma per gli altri, per la produzione e la performance dentro un sistema in cui siamo incanalati, che da una parte ci sostiene economicamente, ma dall’altra ci incatena. Vivevamo ogni giorno come se avessimo delle maschere, con l’obiettivo di essere le persone che gli altri volevano».

Poi un giorno visitano Rignano sull’Arno, paese in provincia di Firenze. E s’innamorano di una vallata meravigliosa. Sentivano il richiamo della natura e il desiderio di immergersi in essa, per aiutare le creature più fragili. Come gli animali. «Ho pensato che sarebbe stato bellissimo occuparsi degli animali più indifesi, quelli feriti, quelli abbandonati, quelli sotto sequestro». Un lampo di idea, che piano piano prende forma nella mente di Rossana e Fabio. Lei sicurissima, lui più indeciso. Poi si convince anche lui. E così nel 2019 nasce «Il seme di Gaia», fattoria vegana e rifugio per animali maltrattati. «Qui si crea comunità e si semina fratellanza» dicono loro. Che adesso sono felicissimi.

Vivono tra galline e maiali, asini e pecore. I loro proprietari li hanno abbandonati, oppure sono stati ritrovati per strada, o magari arrivano da un sequestro. E finiscono qui, in questo angolo di paradiso che chiunque può visitare, soprattutto i bambini attraverso visite e laboratori di educazione ambientale. «Quando vediamo il gatto che dorme accanto alla maialina Pippi siamo felici, quando un asino viene a farsi accarezzare proviamo gioia, convinti di essere al posto giusto nel momento giusto, accanto ad esseri viventi che ogni giorno ci insegnano a vivere attraverso la loro dolcezza. Salvare animali ci fa stare bene, dà un senso alle nostre vite». Rossana e Fabio, 51 e 55 anni, non guadagnano più come prima, sono più poveri ma dicono di stare meglio, molto meglio.

«Adesso sentiamo di vivere la vita nella sua pienezza, finalmente a 360 gradi. Qui viviamo la purezza e tutto ha un altro sapore». Fabio ha totalmente abbandonato il lavoro per come l’aveva conosciuto finora, mentre Rossana per qualche ora alla settimana è impegnata nella realizzazione di siti internet. Con loro vive la figlia di Rossana, 14enne. La fattoria è disponibile anche per organizzare pranzi o eventi, realizza bomboniere solidali e organizza momenti di forest bathing, una pratica di benessere basata sulla natura che migliora la naturale capacità di adattarsi al cambiamento. Alla fattoria di Rignano la famiglia è fatta anche (o forse soprattutto) dagli animali. C’è Tamburino, salvato da un piccolo allevamento familiare di conigli da carne. C’è Lucina, un’asinella dell’Asinara che arriva proprio dall’isola, dove gli asini originari, non sono più tutelati come si deve e così la razza bianca con gli occhi azzurri si sta estinguendo. C’è la maialina Mamy, ultima di un allevamento che aveva deciso di chiudere i battenti. Sei ettari di natura e felicità. L’essenza di questo posto, come scritto nel sito della fattoria, è contenuta nelle parole di William Blake: «Vedere il mondo in un granello di sabbia, e il cielo in un fiore di campo, tenere l’infinito nel palmo della mano, e l’eternità in un’ora».

https://www.corriere.it/buone-notizie/23_gennaio_03/lasciano-posto-sicuro-aiutare-animali-sboccia-seme-gaia-287b395c-8b51-11ed-8037-0e7a9204e628.shtml

PARLIAMONE

Natale Vegano

Parliamone

Un Natale Vegano

Il Natale è il periodo dell’anno in cui ci concentriamo sui festeggiamenti e sul trascorrere del tempo con i nostri cari!

Un periodo in cui troppi animali vengono sacrificati solo perché le persone possano attenersi alle loro tradizioni natalizie. Ma il Natale può essere altrettanto magico e speciale se scegliamo una versione vegana del tradizionale pasto a base di carne. Un Natale Vegano non solo è altrettanto delizioso, ma è migliore per diversi aspetti.

Ho pensato di riassumere diversi altri motivi, che possono indurti a prendere in considerazione un’alternativa vegana.

Ecco, a mio parere, i motivi principali per cui sempre più persone scelgono di festeggiare il Natale con un menù vegano.

Un Natale Vegano salva Vite.
La prima ragione è rappresentata dai milioni di animali senzienti che ogni anno finiscono sulle tavole di tutti noi.

La sensazione di allegria e di benessere che si prova durante le feste si disperde rapidamente quando ci si rende conto che dietro si nasconde tanta sofferenza. Prova a visitare un rifugio di animali e vedere quante vite salvate e i loro occhi. 

Egizio Caprone Il Seme di Gaia

 I menù vegani sono privi di crudeltà nei confronti degli animali, ma offrono tutto il gusto e la gioia delle feste.

Scegliendo di rinunciare alla carne e a qualsiasi prodotto derivato da animali, non contribuisci più a un’industria che trae profitto dalla sofferenza degli animali. Non dimenticarlo

Proteggerai la Terra.
Se si considera lo sforzo che l’agricoltura animale esercita sul nostro pianeta, non c’è molto da festeggiare. Mentre noi ci preoccupiamo di riciclare la carta da regalo, i ricercatori hanno scoperto che il passo più importante che i singoli individui possono fare per ridurre il loro impatto ambientale è diventare vegani. Il principale responsabile di tutto questo è, senza dubbio, la carne. Quindi, festeggiare il Natale Vegano non è solo un modo delizioso per salvare vite, ma è anche un passo necessario per ripristinare la salute del nostro pianeta.

La tua salute ringrazia.

Un importante vantaggio è la capacità di mantenere basso il colesterolo, ciò è dovuto al fatto che la carne viene completamente eliminata. Un menu’ vegano contiene cibi naturalmente ricche di fibre, antiossidanti e povere di grassi. Questi composti vegetali regolano la glicemia nel nostro organismo. Più basso è il colesterolo, minore è il rischio di malattie cardiache. 

Anche una migliore digestione è possibile con una dieta vegana. È stato dimostrato che l’organismo umano è in grado di digerire le fibre vegetali con maggiore facilità e rapidità rispetto alle proteine di origine animale.

Il terzo importante vantaggio è la maggiore quantità di vitamine in rapporto alla minore quantità di acidi consumati, che si traduce in una pelle meno grassa e in un metabolismo carico di vitamine e aminoacidi. 

Il tuo portafoglio ringrazierà.
L’impennata del costo della vita sta colpendo molti, e il Natale non renderà le cose più facili: regali costosi, viaggi per vedere la famiglia e altre spese stanno intaccando i bilanci di tutti noi. Ma un modo per tagliare i costi potrebbe essere quello di abbandonare la carne e i latticini: le vendite di carne sono in calo perché sempre più persone si rendono conto che le opzioni a base vegana possono essere molto più economiche. I legumi, le lenticchie, la frutta e la verdura possono essere molto meno cari rispetto ad esempio al classico tacchino e ad altri prodotti simili.

Il cibo vegano è così delizioso.

Se credi ancora che il cibo vegano sia “noioso” o “solo foglie”, allora non sai davvero di cosa stiamo parlando. Le opzioni per il menù di Natale Vegano sono semplicemente infinite. Ci sono così tante verdure, frutta, noci, semi, cereali, fagioli e legumi da gustare e da preparare per il tuo pranzo natalizio, che non saprai nemmeno da che parte cominciare!

Esci fuori dalla routine e prova cose nuove.
Siamo onesti: si potrà anche essere un po’ stanchi del solito tacchino e del solito arrosto, non è vero? Anno dopo anno, servire lo stesso pasto può essere una tradizione, ma può anche diventare qualcosa di noioso. Quest’anno, quindi, cogli l’opportunità di creare nuove tradizioni e di introdurre un nuovo modo di celebrare il Natale, mangiando un piatto a base Vegano, ti sentirai più leggero, più sano e più energico, potendo nel contempo contribuire a cause globali come la lotta al cambiamento climatico, la fame e la protezione degli animali. 

Questo Natale può essere un’opportunità, per tutti noi: l’opportunità di mostrarci sempre più grati del Creato; smuoviamo le nostre coscienze, lucidiamo il nostro cuore dalla patina di polvere, diamo spazio a quell’amore che non ha una forma, non ha dei confini.  Con questa esortazione finisco il mio articolo, augurando a tutti voi un Natale Illuminato! Un Natale pieno di pace, privo di sofferenza, per Tutti!

Un abbraccio

R. Spampinato

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Rifugio e Fattoria Didattica

Le Storie

La Differenza tra un Rifugio ed una Fattoria Didattica

Differenza tra Rifugio e Fattoria Didattica

Ogni giorno riceviamo telefonate e la consueta domanda: possiamo venire a visitare la Fattoria Didattica? Che costo è il biglietto? La nostra risposta è che noi non siamo una fattoria didattica! Capisco che spesso questo nostro voler sottolineare la cosa, non trova importanza e giustificazione per gran parte delle persone.

La fondamentale distinzione tra questi due luoghi abitativi per gli animali è la modalità e la finalità, insita nel luogo stesso. Nei rifugi per animali o santuari, lo dice il termine, si santifica e si festeggia la vita in tutte le sue forme. Sono luoghi in cui nel rispetto delle differenze di ogni essere non c’è un dominante e un dominato.

Quindi, se nelle fattorie la logica che governa la tenuta degli animali è il profitto, e di conseguenza la massimizzazione della produzione, nei santuari/rifugi trovano accoglienza tutti gli animali. Questi ultimi vengono curati ed accuditi in quanto esseri viventi. Spesso, nei rifugi/santuari vengono accolti proprio quegli animali che non sarebbero più utili a fini produttivi.

L’attuale produzione intensiva ha portato alla totale disumanizzazione del rapporto uomo animale. Non viviamo più nel mondo di Heidi dove Peter portava le caprette sui monti al pascolo e si conosceva di ognuna il nome. Oggi la logica del profitto ha portato ad immettere sui mercati quantitativi sempre maggiori di prodotti alimentari derivanti dagli animali. Un consumo eccessivo e dannoso per l’uomo e per l’ambiente stesso. Tutto ciò succede, quotidianamente, sotto i nostri occhi bendati e chi ne fa le spese sono proprio i più deboli privi di una loro voce…. in tutto questo processo produttivo loro non solo perdono la vita (ciò che un essere vivente ha di più prezioso), ma anche tutto quello che potrebbe far pensare a un’idea di vita dignitosa, seppur breve.

Per questi motivi è fondamentale ed indispensabile la distinzione tra fattoria didattica e rifugio/santuario; per questo e sempre più necessaria la creazione di luoghi in cui poter recuperare il rispetto per la vita di tutti gli esseri senzienti, animali inclusi. 

R. Spampinato

Differenza tra Rifugio e Fattoria Didattica